Il MCA – Museo a Cielo Aperto di Camo-  riprende la stagione artistica e il segno distintivo di questo 2015 sarà il gemellaggio che andrà ad instaurare con altre regioni d’Italia. Questo legame non sarà solamente simbolico ma concreto. Il Museo e la sua amministrazione infatti inviteranno artisti, musicisti, cuochi e performer di altre regioni d’Italia per sviluppare attivamente e condividere in modo sempre più diffuso relazioni umane, relazioni artistiche, eno-gastronomiche e culturali.  La stagione del MCA di Camo prenderà il via il 21 marzo con la seconda edizione della rassegna dedicata alla poesia in tutte le sue forme: La PRIMA VERA REGIA.

 

Il programma del 21 marzo 2015 “ PRIMA VERA REGIA”

h. 16 Bricco delle Allodole

posa dell’opera dell’artista napoletano Giuseppe Panariello con I° intervento teatrale della compagnia Kataplixi di Torino

 

h. 17 Pinacoteca Civica

inaugurazione della mostra d’arte delle artiste torinesi Lucia Caprioglio, Liana Galeotti, Gabriella Moltoni, Maria Navarria Elena Saraceno, Luisa Sartoris

a seguire performance sonora dell’artista Bruno Cassaglia, performance poetica di Giuseppe Panariello e II° intervento di Kataplixi

 

h. 19.30 Sala Polifunzionale

 Cena “Piemontese/campana”: il cibo è poesia. E le cuoche di Camo con quelle Campane cucineranno versi buonissimi. Durante la cena interventi teatrali di Kataplixi.

 

Info e prenotazioni

0141840100 – comune.camo@libero.itinfo@museoacieloapertodicamo.it

www.museoacieloapertodicamo.it

partner 2015

 

CONOSCIAMOLI MEGLIO

 Lucia Caprioglio 
Nata a Casale Monferrato (AL) nel 1948.
Diplomata al Liceo Artistico e Diplomata in pittura alla Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nel 1972. Ha frequentato, in anni diversi, i corsi del Centro Internazionale della Grafica di Venezia: di incisione sperimentale, di serigrafia e di fabbricazione della carta; ad Urbino ha frequentato il corso di xilografia.
Insegna Discipline Pittoriche al Liceo Artistico Statale “R.Cottini” Torino. Vive e lavora a Torino.

Liana Galeotti Mazzoleni
Nata a Reggio Emilia nel 1947, diplomata in Scenografia nel 1969 e in Decorazione nel 1980 presso l’Accademia Albertina; è stata allieva di Paolo De Rusticis e Francesco Casorati.
Dal 1967, durante il corso di studi all’accademia partecipa a mostre nazionali e non. Vive e lavora a Torino e Montafia d’Asti.

Gabriella Moltoni

Nata a Oulx (TO) nel 1946, si è diplomata all’Accademia Albertina di Torino, ha studiato pittura con Paulucci e Davico, incisione con Calandri e Franco. Ha frequentato la Scuola Libera del Nudo, approfondendo l’incisione con Barovero e Fanelli.
Ha insegnato educazione artistica, vive e lavora a Moncalieri (TO). Dal 1965 ha partecipato a mostre collettive e personali in Italia e all’Estero. Nel 1992 è co-fondatrice dell’associazione artisticoculturale TEART.

Luisa Sartoris

(…) Formatasi all’Istituto d’Arte diretto da Italo Cremona e nello studio del pittore e scrittore d’are Almerico Tomaselli, la Sartoris ha insegnato Educazione Artistica e ha sviluppato contemporaneamente un discorso coerente segnato da un vitale cromatismo, legato ad un lirico astrattismo che sottolinea i momenti di un dipingere dove parvenze figurali si liberano nello spazio atmosferico. E sono proprio questi accenni di ali, di stilizzate immagini, di essenziali forme geometriche, che mettono in evidenza un linguaggio elegante, musicale nella resa degli elementi compositivi, lieve nelle soluzioni tecniche mediante le quali fissa le accensioni della luce.
Ritmo e colore, controllata visionarietà e interiorizzata “lettura” della realtà, costituiscono gli elementi di una “scrittura” sapientemente definita su superfici di sottese memorie.

Maria Navarria 
nasce, vive e lavora a Torino. Per alcuni anni insegna nella scuola media in cui prova a trasmettere agli allievi, tra le altre cose, un po’ di amore per la fotografia, realizzando camere oscure in tutte le scuole in cui esercita e girando filmini in super8. Durante le vacanze estive inizia a viaggiare alla maniera dei “routards” percorrendo paesi con la guida dei luoghi nello zaino e, in un secondo tempo, anche la macchina fotografica. A metà degli anni ottanta lascia la scuola e inizia, casualmente, ad accompagnare viaggi. Questo lavoro asseconda in parte la passione, il desiderio dell’ “andare”, scoprire, conoscere che l’accompagna fin dall’infanzia. Negli ultimi vent’anni, dopo la fondazione dell’associazione “ Teart” partecipa alle varie attività organizzando e “conducendo” i soci in giro per il mondo, documentando sempre i luoghi visitati con fotografie.

 Elena Saraceno

Nella su ultimo lavoro “Complementari” si scopre la ricchezza
visiva delle sue opere, quelle della parte più recente della sua carriera quando ha ormai padroneggiato l’arte della china e dei pennelli ed è in grado di produrre esperienze estetiche
suggestive. (…) Nel progetto ” Cmplementari” ritrae case, quelle di Bosa, piccolo paese della sardegna. Case viste mentre nelle tante estati passate là si aggirava per vicoli quasi sospesa nel vuoto. s’innamora di tutto, elena, e tutto ferma con le sue immagini. di quelle interminabili camminate resta traccia.(…) L’essenza contro la descrizione.
La prossima volta toccherà a Camo?

 

Giuseppe Panariello

Nasce a Napoli il 29 maggio 1951.

Compie gli studi nella stessa città diplomandosi nel 1969 all’istituto d’Arte nella sezione Decorazione Pittorica e nel 1973 all’Accademia di Belle Arti nella sezione Pittura. Successivamente nel 1977 consegue il diploma di maturità di Arte Applicata ad Avellino nella sezione disegnatori di architettura ed arredamento. Vive e lavora a Napoli.

Gli anni dell’istituto d’Arte non lasciano un grande solco sulla sua formazione artistica. Piuttosto recalcitrante alle esercitazioni scolastiche, egli avvertiva, già allora, il bisogno di una più intima ricerca, poi sviluppata negli anni successivi.

(…) www.giuseppepanariello.it

 

KATAPLIXI

Kataplixi è una parola greca traducibile come “meraviglia” o come “fantasia”. Ed è proprio da questo che nasce la Compagnia, ovvero con l’obiettivo di affermare l’importanza vitale di questi termini nel mondo in cui viviamo. Il canale per proporre tutto questo è il Teatro, lo spettacolo, l’Arte.

L’immaginario e la fantasia sono il punto di partenza di ogni proposta della Compagnia nonché il complemento di un attento lavoro interpretativo e attoriale che vede l’attore con il suo corpo al centro della scena, dove la parola suona tra spontaneità, concretezza, poesia e gioco; cercando di mantenere un’estetica teatrale dove l’agire sulla scena non è mai quotidiano o privo di studio. Kataplixi Teatro nasce nel gennaio 2010, come realtà professionale, dall’ incontro di quattro giovani attori (Anna Montalenti, Agla Germanà, Francesco Gargiulo e Marco Intraia) accomunati dalla stessa formazione teatrale (l’ Accademia Teatrale del Piemonte di Teatranza Artedrama, diretta da Maurizio Bàbuin, dove si sono diplomati nel 2009) e dalla volontà di intraprendere un percorso di ricerca e crescita continuo.

L’intento del lavoro è quello di affrontare attraverso il veicolo del Teatro quegli aspetti e tematiche della realtà contemporanea che più ci affascinano, sconvolgono, impauriscono ed emozionano.

Per fare questo si utilizzano sia testi classici sia contemporanei, fino ad arrivare in alcuni casi a una propria scrittura drammaturgica. La compagnia è partner organizzativo e artistico del Torino Fringe Festival, sin dalla sua prima edizione.

PRODUZIONI

Il primo lavoro della compagnia è I-Sugar, fiaba d’amore se non per sempre. Lo spettacolo, che debutta nel Marzo 2011, ruota attorno al tema dell’amore, visto in termini sinceri e concreti, da cui emergono gli aspetti più dolorosi e violenti; tutto in continuo
movimento tra realtà e sogno, tra quotidiano e immaginario. Per questa messinscena Kataplixi collabora con due drammaturghi torinesi (Orlando Manfredi e Marta Ciccolari Micaldi) e con il musicista Marco Trivellato.

Il secondo progetto di Kataplixi Teatro è Il popolo non ha il pane… che gli diamo?, un ciclo di letture, con canti e numeri di Teatro di figura, con l’obiettivo di portare, attraverso l’ironia, una riflessione sull’uomo, sul suo rapporto con la società e sul mondo di oggi in
luoghi non destinati allo spettacolo come circoli, locali notturni e ristoranti, cercando un incontro informale e spassionato con il pubblico per condividere pensieri densi ma senza peso. Il progetto è nato dall’incontro con l’associazione Oltreilponte Teatro e l’attore Beppe Rizzo.La compagnia, in collaborazione con il regista Mauro Piombo e con Santibriganti Teatro, porta avanti un lavoro di ricerca sulla ricontestualizzazione della Commedia dell’Arte in un panorama contemporaneo, creando una nuova maschera: lo “Zanni metropolitano”. Da questo studio sul linguaggio, sui codici e sui comportamenti dei giovani della periferia nasce prima Brothers-Fratelli d’Italia (2011), una performance intorno al tema dell’Unità d’Italia adatto a qualsiasi spazio scenico e rappresentato in diverse scuole superiori all’interno di incontri e lezioni sulla Commedia dell’Arte.

Nell’ottobre 2012, inoltre, debutta lo spettacolo Hey man! La finta pazza andata e ritorno, coprodotto da Santibriganti Teatro, con il sostegno del Sistema Teatro Torino e Provincia, del Comune di Torino e della Fondazione ECM (Esperienze di Cultura Metropolitana) di Settimo Torinese.

Nel 2013 Kataplixi, in collaborazione con la Compagnia 3001, partecipa al progetto Dire, fare, non discriminare finanziato dal bando Regionale per la diffusione della cultura di parità e del principio di non discriminazione nel sistema educativo e nel mondo del lavoro. L’ultima produzione 2014 è lo spettacolo Anch’io ho avuto un’infanzia di merda eppure non mi lamento con cui la compagnia partecipa alla seconda edizione del Torino Fringe Festival. Lo spettacolo nasce dall’incontro di Anna Montalenti e Francesco Gargiulo con le attrici Rebecca Rossetti e Alba Porto. Inoltre, per il progetto, la compagnia collabora con Progetto Bifronte, autore delle immagini video-grafiche dello spettacolo.

Chi sono:

Francesco Gargiulo

Nasce a Torino nel 1983.

Si forma come attore studiando presso l’Accademia Teatrale del Piemonte (SAT) di TeatranzaArtedrama a Torino e seguendo corsi e laboratori condotti da Michael Margotta, Danilo Bruni, Danio Manfredini, Jurij Ferrini, Daniela Giordano, Luca Busnengo, Danny Lemmo, Antonio Pizzicato e Michele Di Mauro.

Collabora con diverse compagnie piemontesi, tra cui la Fondazione TPE per la produzione “Il Divorzio” di Vittorio Alfieri (regia Beppe Navello), Santibriganti Teatro per la produzione “Hey Mani! La finta pazza andata e ritorno” con la regia di Mauro Piombo (coproduzione Kataplixi Teatro), Kataplixi

Teatro (di cui è socio fondatore), Radiospazio Teatro con spettacoli diretti da Alberto Gozzi e con la Compagnie Parnas di Marsiglia per lo spettacolo franco-italiano “Il Convivio” per la regia di Catherine Marnas (Théâtre La Passerelle di Gap/Fondazione Tpe/Cie Parnas).

Lavora per il cinema e la televisione, dal 2012 è nel cast del programma per l’infanzia L’Albero Azzurro (Rai).

Anna Montalenti

Nasce a Torino nel 1986.
Si diploma nel luglio 2009 presso l’Accademia Teatrale del Piemonte (SAT – Scuola Professionale d’Arte Teatrale) di Teatranza Artedrama diretta da Maurizio Bàbuin. Studia con Mauro Piombo (commedia dell’arte), Antonio Pizzicato (teatro di narrazione), Paola Tortora, Beppe Rizzo (teatro di figura) e ha partecipato a stages intensivi con Danny Lemmo (Metodo Strasberg), Michele DiMauro, Graziano Piazza, César Brie, Antonio Diaz-Floriàn.
Approfondisce la sua formazione presso il Centre Artistique International Roy Hart con Noah Pikes, Linda Wise e Annie Murath. Lavora come attrice dal 2009 nelle produzioni: La casa di Bernarda Alba di Antonio Diaz-Florian, (coproduzione Piccola Compagnia della Magnolia – Théâtre de l’Epée de Bois-Cartoucherie de Vincennes), Otello/Studio sulla corruzione dell’ angelo (Piccola Compagnia della Ma-gnolia), Il malato immaginario, (coproduzione Piccola Compagnia della Magnolia e Théatre de l’ Epée de Bois- Cartoucherie de Vincennes, Parigi. Regia Antonio Dìaz- Floriàn ), Hey man! La finta pazza an-data e ritorno (Kataplixi Teatro-Santibriganti Teatro). Dal 2008 collabora con il regista Alberto Gozzi e partecipa a numerose sue produzioni presso il TPE di Torino.Nel gennaio 2010 fonda l’associazione teatrale Kataplixi Teatro nella quale svolge il ruolo di attrice e di gestione della compagnia.

Bruno CASSAGLIA

è nato a Vado Ligure nel 1949,vive e lavora a Quiliano. Autore di racconti testi poetici e microinterventi land-art ,per la sua ricerca poetico-visiva passa (con spirito neo-fluxus) dalle carte alla fotografia,dai grandi teli alla performance, fino alla viedo-installazione. Noto anche per la mail-art, di cui è autore con numerosi progetti che coinvolgono anche la net-art. attualmente si definisce :poetamailartfluxus.

90220OPERA  DI  BRUNO  CASSAGLIA2

 

INGRESSO GRATUITO A TUTTI GLI EVENTI CULTURALI

 

 

 

 

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