L’artista nasce a Savigliano il 28 novembre 1989. Vive e lavora a Fossano.
Il suo percorso artistico, da autodidatta, è in totale simbiosi con la sua maturazione personale, non ancora adolescente sente l’estremo bisogno di tradurre pensieri in graffiti e tracce su carte occasionali. In seguito scopre la pittura quale perfetto strumento di comunicazione per veicolare concetti e situazioni in alternativa alla parola. Da qui nasce quale artista concettuale, ne seguirà una lunga fase di sperimentazione tecnica e di ricerca interiore tutt’ora in evoluzione pur avendo raggiunto una forma di maturità artistica che la critica gli riconosce.
L’artista scopre l’olio, gli acrilici le chine, sviluppate in maniera totalmente personale, risultanza di una forte curiosità verso i materiali e le tecniche. Successivamente approda agli smalti, che utilizza in tutti i suoi lavori poichè i colori sono: “intensi, coprenti, carichi di pigmento e forza”. Quindi l’utilizzo delle radiografie quale  strumento di “sostegno” alla ricerca di una fisicità introspettiva. Ed ancora, le combustioni della materia, superfici violate e tele strappate, provocazioni  atte ad  accelerare l’inevitabile processo di degenerazione dell’opera stessa. Il fuoco oltre ad essere utilizzato come strumento ha una sua importante valenza simbolica nell’esecuzione dell’opera.
Ferrero predilige i grandi formati come i 100×100, con qualche sporadica variante,  quasi a voler “avvolgere” il fruitore in una dimensione che non gli appartiene, o meglio che irrompe nell’intimo, appropriandosi di silenzi e frangenti noir che la psiche umana cela nel profondo.

 

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