Cosa fai nella vita di persona e nella vita di artista e come mai sei qui?

Sono pensionato da dodici anni e dipingo dall’età di trentatré anni. A tredici anni suonavo la batteria in un gruppo acquese riscuotendo molto successo. Tutt’ora suono in un gruppo che fa musica live anni settanta-ottanta-novanta. Compongo canzoni, testi e scrivo romanzi.
Nel mio blog troverete tutta la mia vita artistica.
Sono stato contattato da un organizzatore e la sua proposta mi è subito piaciuta. Mi dispiace solo di non poter esporre la mia opera a cielo aperto per via della sua fragilità. Spero tuttavia che la sua locazione sia fruibile a tutti i visitatori.

Presentati con un’opera d’arte del passato di qualche grande (o non grande) artista e perché.

Sono troppi gli artisti del passato meritevoli di essere citati. Io però ho fatto di tutto per non assomigliare a nessuno di loro. Esigo una mia personalità che mi permetta di non essere confuso o etichettato ad un altro artista.

La cosa che non sopporti e la cosa che ami nel mondo dell’arte.

Non sopporto l’invidia, il motivo per cui tutti approfittano del fatto che non sei famoso per chiederti soldi. Una volta erano i galleristi a mantenere i pittori, ora la situazione si è letteralmente ribaltata.
Nell’arte amo tutto. Per questo faccio quello che ho descritto precedentemente.

La persona o l’evento che ti ha cambiato la vita (a livello artistico).

Non esiste nessuna persona e nessun evento particolare capace di suggestionarmi al punto da farmi cambiare vita.

Hai già visto Camo? Che impressione ti ha fatto?

Non ho avuto né il piacere di visitarlo né di sentirne parlare. Dalle fotografie deduco sia un paesino immerso nelle bellissime colline ricoperte di vigne. Forse non sufficientemente famoso da portare turismo. Ma dopo questa bellissima iniziativa, considerando gli ottimi artisti che aderiscono, sono sicuro che diventerà un punto di riferimento artistico del Piemonte.

Museo a Cielo aperto. Come lo vedi il cielo sopra il progetto?

Sicuramente sereno e pieno di baluginanti stelle che illuminano il percorso dei visitatori ammaliati dalle opere esposte.

Anteprima sul tuo lavoro che esporrai.

E’ una scultura polimaterica intitolata NATURA E ARTIFICIO. Radici e pigne rappresentano la natura, oggetti di legno, plastica, cartone e polistirolo, rappresentano il manufatto umano. Il significato è molto semplice e suggerito dal nostro futuro fatto di indifferenza, arrivismo, egoismo e tecnologia distruttiva. In sintesi: la natura che tenta disperatamente di affrancarsi dall’asservimento umano. Essa, con le sue lunghe dita vegetali, serpeggia, avvinghia, penetra in ogni crepa e pertugio dei gelidi e ambigui manufatti umani e, come un lenzuolo sepolcrale, con la presunzione di far nascere un nuovo ciclo di vita, li ricopre.

Cosa saresti se non avessi fatto l’artista?

Sarei un pensionato felicemente sposato e padre di due meravigliose figlie. Un pensionato che ha lavorato quarant’anni pagando tutto ciò che c’era da pagare e che ora non ha nessuna pretesa. Quello che ho fatto, oltre al lavoro, l’ho fatto per passione. Non è mai stata una professione. Se avessi dovuto vivere d’arte, ora sarei davanti a qualche chiesa a chiedere l’elemosina.

 

Per vederne di più…

Share