Il 26 e 27 luglio l’ultra runner Claudio Lorenzoni e l’artista visivo Davide Fasolo ricordano il 75° anniversario della morte di Cesare Pavese con un’ultra maratona di 100km tra Camo, Ovada e Genova.
“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti“.
Da questo brano del romanzo La luna e i falò – e in particolare dalla pagina in cui vengono citate le tre località – prende spunto la performance di corsa e video arte Il mestiere di correre. I due – sulla scia di quanto fatto nel 2020 in occasione della prima tappa del progetto This Must Be – percorreranno la distanza che le lega con un obiettivo ben chiaro: compiere un viaggio all’interno dell’ambiente naturale inteso come paesaggio elettivo. Un luogo che tutti cerchiamo nel mondo per dare forma e immagine a qualcosa che è già dentro di noi. Il “viaggio” sarà un attraversamento fisico di un territorio (Piemonte e Liguria), tra suggestioni diverse, nella definizione di una mappa che unisce la storia, la letteratura, la poesia, la corsa e le scienze cognitive. Al loro fianco, a bordo dell’ammiraglia che seguirà la performance, lo scrittore e giornalista Darwin Pastorin che, come “radio cronista” stile Dino Buzzati nel giro d’Italia del 1949, andrà alla ricerca di storie fantasmagoriche, di mari e monti, di viandanti assaliti da sogni e, questa volta, anche di misteri podistici.
Sabato 26 luglio il trio partirà da Camo, Santo Stefano Belbo (CN), transitando per i paesi più cari e/o citati nei libri di Cesare Pavese con l’obiettivo primario di arrivare a Ovada. Qui, alle 00:01 di domenica 27 luglio, in occasione della Ultra Maratona del Turchino, il trio ripartirà (Lorenzoni sempre di corsa, Fasolo e Pastorin in auto) per Genova. Un percorso esplorativo lungo 100km durante il quale (Claudio attraverso il suo corpo, Davide con strumenti elettronici, Darwin con la scrittura) si cercherà di dare vita a sensazioni, a pensieri, a riflessioni, a spazi, reali o interiori che siano.
A bordo dell’ammiraglia anche la factotum Eliana Littarru a cui sono affidati la supervisione e il controllo degli aspetti logistici, creativi e artistici del progetto e l’arduo compito di supportare e coordinare il team in viaggio. Al volante dell’ammiraglia lo stoico Gilberto “Gibbo” Lorenzoni.
Il progetto rientra nel programma off del Pavese Festival 2025 ed è organizzato in collaborazione con la Fondazione Cesare Pavese e il Museo a cielo aperto di Camo. Si ringrazia per il supporto: Impossible Target, Team Martin 10zerouno e l’organizzazione tutta de “La Ultra del Turchino”.