MAcOLLAGE

MAcOLLAGE chiama a raccolta quattro artisti del panorama nazionale/internazionale per ripercorrere le possibilità espressive di una tecnica che si colloca come fenomeno partecipe allo spirito delle nuove generazioni.

Perchè MAc? Sono le iniziali dei quattro artisti: MAya Mitten, MAssimo Nota, MArco Dal Cin, Cinzia Farina. E poi MAC in piemontese significa “solo”. E solo collage vedremo il 20 settembre 2014 dalle ore 18 presso la Pinacoteca Civica di Camo.

Il collage si è imposto come il linguaggio che meglio ha incarnato lo spirito degli anni zero. Mettere mano, testualmente, nella storia e generare archivi di dati per catalogare il contemporaneo è abitudine diffusa; la tecnica del collage, in arte, interpreta senza veli la prassi del recupero e della ricomposizione.

Il collage ha partecipato alla rappresentazione del nuovo millennio, prestandosi alla moda, alla musica, alla letteratura e al cinema, comparendo in veste grafica su riviste, locandine, copertine di dischi e libri, servendo la pubblicità e adoperando un metodo linguistico prima che visivo.

Il collage ha interpretato l’esigenza di attingere dal già ricco bagaglio prodotto dalla modernità, in maniera autentica, venerando il metodo del copia-incolla e del prelievo dichiarato eludendo la legge del copyright. Come degno proseguimento del post-modernismo, il collage è la costruzione di un nuovo linguaggio che frammenta l’enciclopedia fluida di informazioni a cui siamo sottoposti. La semina di simboli si risolve in assemblaggi dove c’è spazio per tutte le forme della retorica poetica – metafore, ossimori, similitudini – riproposte sotto forma di puzzle visivi fantareali.

Quattro artisti, di diverse generazioni e provenienza, adoperando la tecnica con soluzioni stilistiche differenti, rivelano ciascuno una personale adozione di tale linguaggio: compongono a loro volta un “collage” di esperienze per raccontare il soggetto e il tema di questa mostra.

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Città: Camo
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www.museoacieloapertodicamo.it
CURATORE Claudio Lorenzoni