Raffaele Mondazzi

Nato a Mercato Saraceno (Forlì) nel 1953, si trasferisce nel ’60 a Torino, dove frequenta il Liceo artistico e il corso di Scultura di Sandro Cherchi all’Accademia Albertina di Belle Arti.

Dal 1975 è assistente di Scultura presso lo stesso Istituto.

Negli anni 1982-83 tiene un corso di restauro di scultura antica presso la Missione Archeologica Italiana di Hierapolis di Frigia (Turchia) diretta da Daria Ferrero De Bernardi, e nei Musei Archeologici di Istanbul e Smirne.

Ha esposto in mostre collettive e personali (alla Sala degli Antichi Chiostri ed al Palazzo della Regione Piemonte a Torino, negli Istituti Italiani di Cultura di Istanbul e Bucarest) ha eseguito opere di committenza pubblica: monumenti a Gesico (Ca), Alassio e Pietra Ligure (Sv), Gabiano Monferrato (Al), Ventimiglia e Chiusanico (Im), Ormea, Asti, Cuneo, al Colle dell’Agnello sul Monviso, Carrù e Villanova di Mondovì (Cuneo), Saint-Vincent (Aosta).

Ad Asti esegue la copia della statua quattrocentesca di S. Secondo posta sulla facciata della chiesa dedicata al santo, ed il ritratto bronzeo di Giovanni Pastrone nel Teatro Alfieri.

Sue opere sono in collezioni private a Torino, Asti, Stresa, Pessione, Mondovì, Cuneo.

Hanno scritto di lui: Pino Mantovani, Andrea Balzola, Grigore Arbore, Sergio Saroni, Giorgio Auneddu, Angelo Dragone, Alfonso Panzetta, Riccardo Passoni, Franco Fanelli, Angelo Mistrangelo, Dana Camelia Darie, Sandra Origliasso, Guido Curto.

 

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