Volevo essere Charles Bukowski

Non puoi scegliere chi amare.

Succede e basta.

C. Bukowski

Vent’anni fa moriva Charles Bukowski.

Era il 9 marzo 1994. Io avevo 20 anni.

Avevo già divorato tutto ciò che era stato pubblicato e volevo tanto essere lui. Come tutti gli amori il tutto è iniziato per caso e come tutti gli amori impossibili non si riesce a spiegare.

Ma chi era Charles Bukowski?

Bukowski è Bukowski.

Charles Bukowski è a libera interpretazione.

O lo ami o lo odi. Non esistono mezze misure.

O bianco o nero.

O genio o porco.

O fenomeno letterario o caricatura di se stesso.

Ciascuno di noi ha la propria opinione in merito e custodisce di certo il ricordo del primo incontro.

Questo il mio. Torino, 1989. In un liceo torinese Fernanda Pivano ci parlava dell’onestà intellettuale di Cesare Pavese e di Hemingway. Ad un tratto citò un certo Charles Bukowski. Da quel giorno fu Musica per organi caldi…

E il tuo aneddoto qual è? Il 22 febbraio 2014 venite a raccontarcelo!

Chi ce ne racconterà di belli sarà:

– Paolo Roversi, autore dei libri “Taccuino di una sbronza” (Il mio nome è Bukowski) ed . Kowalski e “Charles Bukowski: scrivo racconti poi ci metto il sesso per vendere” ed. Castelvecchi.

Carla Bertola + Alberto Vitacchio, poeti ed editori della rivista “Offerta speciale”, che nel 1979 pubblicarono, per primi in Italia, le poesie di Bukowski.

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